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Testona
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Borgata mweaTestona (mweqTeston-a in mwegpiemontese) è una vasta frazione a est di mwewMoncalieri (mwfaCittà metropolitana di Torino).
Insieme al vicino mwfgRevigliasco, fu una degli antichi borghi pre-collinari autonomi che, anticamente, costituirono l'odierno comune di mwfwMoncalieri, situato pochi km a sud-est del mwgacapoluogo piemontese (nell'mwgqArea Metropolitana di Torino).
Contents
• Storia
• Toponimo
• Note
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Storia
Le antiche origini mwhqceltiche del sito sono testimoniate al mwhgmuseo di Antichità di Torino, che contiene diversi reperti rinvenuti. Questo borgo era già di notevole importanza in mwhwepoca romana, come riportano i più recenti scavi archeologici, e lo rimase fino a tutta la prima metà del mwiaMedioevo, come da resti (sempre conservati al mwiqmuseo di Antichità di Torino) di una mwignecropoli scoperta da scavi del mwiw1878cite-ref-1[1], attribuibile ai mwkalongobardi mwkqturingi del mwkgVII secolocite-ref-2[2].
Toponimo
Il nome mwmqTestona compare già dall'mwmgXI secolo, forse ad indicare la sua posizione geografica rispetto al mwmwfiume Po, che qui percorre una piccola curva che ricorda una "grande testa". Altra teoria lo riconduce come sinonimo di avamposto posto più a valle rispetto alla fortificazione del mwnaCastelvecchio, che è situata più sulla collina cite-ref-3[3]. Altre teorie, meno accreditate, lo riconducono al vocabolo latino mwoqvasa testea, nome di alcuni suppellettili in terracotta ritrovati dell'epoca.
L'annessione a Moncalieri
Attorno al mwpaXII secolo, Testona fu alleata a mwpqTorino e mwpgPinerolo, fronteggiando così le Signorie di mwpwChieri-mwqaAsti e mwqqGenova passando anche attraverso un accordo con Torino e Chieri (mwqg1204) che riuniva i territori sotto un unico mwqwpodestà. In una guerra successiva tra le due fazioni, i Chieresi decisero di colpire l'anello debole dell'alleanza e sconfiggere così i rivali di sempre, i testonesi, che intanto avevano aderito alla mwraLega Lombarda nel mwrq1228. In questo modo si prefiggevano di controllare indisturbati tutta la collina attorno a mwrgTorino.
Nella notte del 23 giugno mwsa1228 (come riporta una tradizione non suffragata da documenti), gli eserciti nemici saccheggiarono e rasero quasi completamente al suolo la borgata. I pochi sopravvissuti cercarono riparo in un punto più alto, su una collina vicino al monastero di Sant'Egidio, rimarcando la volontà di affrancarsi dalla signoria vescovile, allora residente nel castello di mwsgCastelvecchio.
La nuova fortificazione, voluta da mwtaTommaso I di Savoia per una migliore visione strategica sul ponte del mwtqfiume Po ed il controllo della strada per mwtgAsti, diventerà quello che oggi è il mwtwCastello di Moncalieri. La comunità prese il titolo di libero comune, assorbendo l'abitato testonese sotto la propria guida, l'11 novembre mwua1230, sotto l'appena nato comune di mwuqMoncalieri.
Epoche recenti
Il mwvaXVIII e mwvqXIX secolo vide, oltre che l'assoggettamento ai Signori di mwvgMoncalieri, l'insediamento di nuove strutture conventuali, simbolo di una devozione legata alla presenza mwvwvescovile presso il mwwaCastelvecchio. Soltanto all'inizio del mwwqXX secolo il borgo cominciò ad urbanizzarsi come agglomerato meramente residenziale. Tuttavia, la tradizione storica testonese viene ancora riproposta nella festa di borgata di metà settembre, a ricordare sia mwwgSanta Maria delle Grazie (mwww8 settembre) sia l'anniversario dell'arrivo delle reliquie di mwxaSanta Vittoria romana (mwxq12 settembre mwxg1843).
Monumenti e luoghi d'interesse
• mwygChiesa di Santa Maria di Testona o mwywSanta Maria delle Grazie, attestata nei primissimi anni dell'mwzaXI secolo per volere dell'allora mwzqvescovo di Torino mwzgLandolfo. Lo mwzwstile romanico della chiesa sopravvisse nella struttura, nella bella cripta, nel campanile e negli alzati laterali, mentre il resto risulta rimaneggiato da uno stile mwaabarocco del mwaq1617 e, per quanto riguarda la sola facciata, del mwag1734. Studi recenti hanno permesso di collegare la realizzazione della facciata ai nomi di mwawGiovanni Antonio Sevalle e Vincenzo Maria Ferrero, ingegneri e architetti piemontesicite-ref-4[4]. Nel mwca1617 fu anche costruito anche l'annesso monastero, assegnato ai mwcqcistercensi foglianti prima e mwcgfrati Cappuccini poi. L'architettura interna è costituita da tre navate, una cripta centrale sotterranea (di primitiva origine), situata sotto l'altare maggiore, il quale risulta sopraelevato e raggiungibile dai due lunghi scaloni laterali. Nel mwcw1841, la cripta fu rimaneggiata sia per venerare la statua della Madonna delle Grazie, sia per accogliere le reliquie di mwdaSanta Vittoria romana (martire del mwdqIII secolo), giunta qui nel mwdg1843, e di cui una riproduzione della salma è presente sulla navata di destra. L'interno è altresì decorato con dipinti del mwdwXVIII secolo di Vittorio Amedeo Rapous, Giuseppe Paladino, mweaFrancesco Antonio Mayerle e di mweqOrsola Caccia (figlia del mwegMoncalvo).
• mwfaCastelvecchio, sito sulla collina, presso Strada San Michele, 40. Si tratta di un castello dai chiari lineamenti medievali, eretto nel mwfq1037 per volere del mwfgvescovo mwfwLandolfo. Fu infatti residenza vescovile fino almeno al periodo di mwgaTommaso II di Savoia, che ne fece una residenza sabauda. Fu poi rimaneggiato dal conte Filippo Vagnone nel mwgq1490. Passato poi ai mwggPadri Sacramentini fino almeno al mwgwXVIII secolo, oggi è diventato una residenza privata.
Scoperte archeologiche
Nel 1878 Claudio ed mwhgEdoardo Calandra sovvenzionarono degli scavi archeologici per mettere in luce quella che si è rivelata essere una mwhwnecropoli longobarda datata grazie ai numerosi corredi tra il VI e il VII secolo. I Calandra, seppur archeologi più per passione che per professione, stilarono quotidianamente un giornale di scavo, andato perduto. Nel giornale erano appuntate planimetrie, tombe e giacitura dei corredi, nonché l'esatta collocazione del sito di Testona, ad oggi sconosciuta.
Tra la fine degli anni Novanta e i primi anni Duemila sono stati intrapresi una serie di scavi tra Villa Lancia, via S. Michele, Strada Della Rovere, Strada Revigliasco e presso il sagrato della chiesa parrocchiale di S. Maria. Tali indagini hanno messo in luce sepolture e un insediamento di età altomedievale, con tracce di una precedente fase romana, oltre a un sistema di canalizzazione altomedievale ben conservato che doveva servire a calmierare le continue risalite di acqua dalla faldacite-ref-5[5]. Tali esplorazioni hanno evidenziato la presenza di genti di cultura longobarda nel territorio di Testona, probabilmente per l'importanza strategica che l'area possedeva da un punto di vista militare e commercialecite-ref-6[6].
Note
cite-note-11. ↑ mwlwmwmamwmqCopia archiviata, su mwmgarcheogat.it. mwmwURL consultato il 3 novembre 2010 mwna(archiviato dall'mwnqurl originale il 27 ottobre 2010).
cite-note-22. ↑ mwoqmwogmuseotorino.it, mwowhttp://www.museotorino.it/resources/pdf/books/142/files/assets/common/downloads/publication.pdfmwpa Titolo mancante per url mwpqurl (aiuto).
cite-note-33. ↑ mwqwmwramwrqCopia archiviata, su mwrgarcheogat.it. mwrwURL consultato il 19 febbraio 2018 mwsa(archiviato dall'mwsqurl originale il 27 febbraio 2018).
cite-note-44. ↑ Cfr. Marco Marchetti, mwtqIl Monastero Cistercense di Testona attraverso i documenti (1614-1816), Torino, Ananke, 2011, pp. 98-100 e 146-148.
cite-note-55. ↑ PANTÒ, GIOSTRA, BARELLO, BEDINI, PETITI, Un nucleo di sepolture longobarde a Villa Lancia di Testona, in Quaderni della Soprintendenza Archeologica del Piemonte 28, 2013.
cite-note-66. ↑ PANTÒ, OCCELLI, mwvaMoncalieri, frazione Testona, parco di Villa Lancia. Abitato e necropoli di età longobarda. Quaderni della Soprintendenza Archeologica del Piemonte 24, 2009.
Bibliografia
• Nicolao Martino Cuniberti, mwwaTestona, Chieri, Tip. Bigliardi & C., 1974
• AA. VV., mwwgRicerche a Testona, per una storia della comunità, Savigliano, L’Artistica, 1980
• Mario Chianale, mwxaL’antica chiesa di Santa Maria di Testona, Torino, CELID, 1996
• Giampietro Casiraghi (a cura di), Il rifugio del vescovo. Testona e Moncalieri nella diocesi medievale di Torino, Torino, Paravia – Scriptorium, 1997.
• Marco Marchetti, mwxwIl Monastero Cistercese di Testona attraverso i documenti (1614-1816), Torino, Ananke, 2011.
• Marco Marchetti, mwyqTestona dal convento alla parrocchia. Vicende poco note di una trasformazione sofferta (1866-1880). Collegno, Roberto Chiaramonte Editore, 2012.
• Marco Marchetti, mwywTestona e i suoi libri, in “L’Araldo del Piemonte e Valle d’Aosta”, anno II, n. 5, I trimestre 2015, pp. 60-69.
• Gabriella Pantà, Caterina Giostra, Federico Barello, Elena Bedini, Emmanuele Petiti, mwzqUn nucleo di sepolture longobarde a Villa Lancia di Testona, in Quaderni della Soprintendenza Archeologica del Piemonte 28, 2013.
• Gabriella Pantò, Frida Occelli, mwzwMoncalieri, frazione Testona, parco di Villa Lancia. Abitato e necropoli di età longobarda. Quaderni della Soprintendenza Archeologica del Piemonte 24, 2009.
• mw0qGianfranco Armando, Silvia Beltramo, Paolo Cozzo e Cristina Cuneo (a cura di), I cistercensi foglianti in Piemonte tra chiostro e corte (secoli XVI-XIX), Viella, 2020, ISBN 9788833137339.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
• mw1gComitato di Testona - Le borgate di Moncalieri
• mw2aNecropoli longobarda - La collina torinese
• mw2gBORGO AJE, TESTONA, REVIGLIASCO E LA COLLINA, su comune.moncalieri.to.it.